Delibera numero 806 del 18 settembre 2019

Concernente monitoraggio adempimenti delibera n. 608 del 3 luglio 2019 – Fascicolo


Il Consiglio dell’Autorità nazionale anticorruzione

nell’adunanza del 18 settembre 2019;

visto l’articolo 1, comma 2, lett. f), della legge 6 novembre 2012, n. 190, secondo cui l’Autorità esercita la vigilanza e il controllo sull'effettiva applicazione e sull'efficacia delle misure adottate dalle pubbliche amministrazioni ai sensi dei commi 4 e 5 dell’art. 1 l. 190/2012 e sul rispetto delle regole sulla trasparenza dell'attività amministrativa previste dai commi da 15 a 36 dell’art. 1 l. 190/2012 e dalle altre disposizioni vigenti;
vista la relazione dell’Ufficio vigilanza sulle misure anticorruzione (UVMAC).

Fatto
1.Nell’adunanza del 3 luglio 2019 il Consiglio dell’Autorità ha approvato la delibera n. 608 con cui ha accertato l’esistenza «di condotte di contrasto al RPCT pro tempore; dell’omessa collaborazione con il RPCT pro tempore nell’attività di monitoraggio dei procedimenti penali e disciplinari per condotte di natura corruttiva; dell’omessa attuazione della rotazione straordinaria, sia in relazione ai provvedimenti di rotazione che alle attività ad essa propedeutiche» e ha invitato l’Amministrazione regionale a:
-vigilare al fine di garantire al RPCT effettivi poteri d’interlocuzione e controllo su tutta la struttura organizzativa ed evitare la delegittimazione del ruolo del RPCT all’interno dell’Amministrazione;
-valutare l’opportunità di avviare un procedimento disciplinare per violazione delle misure di prevenzione della corruzione previste nei piani triennali di prevenzione della corruzione e della trasparenza nei confronti dei dirigenti poiché la violazione delle misure anticorruzione, oltre che costituire violazione del codice di comportamento (che è fonte di responsabilità disciplinare ex artt. 8 e 16 d.p.r. 62/2013), è fonte, ex se, di responsabilità disciplinare e costituisce, come tale, un’autonoma fattispecie d’illecito disciplinare (ex artt. 1, co. 14, l. 190/2012 e 54, co. 3 d.lgs. 165/2001); tali disposizioni si applicano anche ai dirigenti e personale a essi equiparato e sono fonte di responsabilità dirigenziale (ex art. 21 d.lgs. 165/2001)», assegnando all’Amministrazione un termine di 30 gg. per gli adempimenti di cui sopra;
2.l’Autorità ha trasmesso la delibera n. 608 del 3.7.2019 all’Organo di governo, al Segretario generale e al RPCT della Giunta della regione [omissis], con nota prot. n. 56262 del 11.7.2019;
3.l’Amministrazione regionale ha fornito riscontro con note acquisite al protocollo dell’Autorità n. 56325 del 11.7.2019, n. 57365 del 16.7.2019, n. 61849 del 30.7.2019, n. 64842 e n. 64884 del 8.8.2019, n. 67843 del 30.8.2019;
4.in data 3.9.2019, nell’ambito di altro procedimento di vigilanza (fasc. 897/2018), si è proceduto all’audizione del RPCT dell’Amministrazione (verbale audizione prot. n. 68892).

Ritenuto in diritto
Alla luce di quanto comunicato dall’Amministrazione regionale, si rileva che permangono le criticità emerse in relazione al supporto degli organi di vertice al RPCT mentre appaiono, di contro, superate le criticità sull’omessa collaborazione dei dirigenti con il RPCT alla luce di quanto rappresentato dall’attuale RPCT sulla collaborazione prestata dai dirigenti dei Dipartimenti/Uffici nell’attuazione della misura della rotazione e nonostante l’omessa valutazione da parte degli organi di vertice sull’avvio di un procedimento disciplinare nei confronti dei dirigenti per l’omessa collaborazione con il precedente RPCT.
È emerso che il Segretario Generale e i capi dipartimento, riuniti nel Comitato di Direzione di cui all’art. 7 della legge della regione [omissis], n. 7 del 13.5.1996 n. 7 (Norme sull'ordinamento della struttura organizzativa della Giunta regionale e sulla dirigenza regionale), hanno adottato decisioni in materia di prevenzione della corruzione senza coinvolgere il RPCT e la Giunta regionale ha avallato tale condotta, approvando le decisioni così adottate. Si ritiene che il RPCT dovesse essere coinvolto in tale attività perché, oltre a incidere sulla concreta attuazione della misura della rotazione ordinaria, essa costituisce un’integrazione dei criteri di rotazione indicati nel PTPCT 2019/2021, che determina una necessaria integrazione/modifica al Piano, a prescindere se effettuata a titolo interpretativo o di modifica, dato che il Segretario generale ha precisato che il Comitato di direzione ha individuato solo modalità uniformi di applicazione del criterio per l’applicazione della rotazione individuato nel PTPCT 2019/2021.
Inoltre, risulta che la Giunta regionale non abbia integrato le dotazioni di mezzi e personali del RPCT, né rafforzato la sua posizione, integrando quantomeno il provvedimento di nomina con la specifica di compiti, funzioni e poteri, secondo le indicazioni dell’Autorità, fornite con il PNA 2018, il PNA 2016 e la delibera n. 840/2018.
Si rileva, dunque, che l’Amministrazione abbia adempiuto solo parzialmente agli adempimenti di cui alla delibera 608/2019 poiché non ha posto in essere l’attività di vigilanza «al fine di garantire al RPCT effettivi poteri d’interlocuzione e controllo su tutta la struttura organizzativa ed evitare la delegittimazione del ruolo del RPCT all’interno dell’Amministrazione», così disattendendo la delibera n. 608 del 3.7.2019.

 

Tutto ciò premesso e considerato,

DELIBERA

a)l’accertata omessa vigilanza degli organi di vertice;
b)di invitare l’Amministrazione a porre in essere con immediatezza e comunque non oltre l’approvazione del PTPCT 2020-2022 tutte le iniziative idonee a garantire al RPCT effettivi poteri d’interlocuzione e controllo su tutta la struttura organizzativa ed evitare la delegittimazione del ruolo dello stesso RPCT all’interno dell’Amministrazione, in linea con le indicazioni dell’Autorità di cui al PNA 2018, PNA 2016, Delibera n. 840/2018;
c)di dare riscontro all’Autorità delle misure adottate;
d)di dare comunicazione della delibera all’Organo di governo, al Segretario generale e al RPCT della Giunta della regione [omissis].

Presidente f.f.
Francesco Merloni

Depositato presso la Segreteria del Consiglio in data 3 ottobre 2019
Il Segretario, Rosetta Greco

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