Delibera numero 26 del 17 gennaio 2019

Procedimento sanzionatorio Fascicolo UVMAC/S/4504/2018 nei confronti della Regione Molise, per omessa adozione del PTPC relativo al triennio 2018- 2020.

Il Consiglio dell’Autorità Nazionale Anticorruzione

nell’adunanza del 17 gennaio 2019;

- Visto l’articolo 19, comma 5, del decreto legge 24 giugno 2014, n. 90, convertito in legge, con modificazioni, dall’articolo 1, comma 1, della legge 11 agosto 2014, n. 114, secondo cui, salvo che il fatto costituisca reato, l’Autorità Nazionale Anticorruzione applica una sanzione amministrativa non inferiore nel minimo a euro 1.000 e non superiore nel massimo a euro 10.000, nel caso in cui il soggetto ometta l’adozione del Piano triennale di prevenzione della corruzione, del Programma triennale per la trasparenza e l’integrità o dei Codici di comportamento;
- Visto l’articolo 1, comma 7 e 8, della legge 6 novembre 2012, n. 190, secondo il quale ciascuna amministrazione entro il 31 gennaio di ogni anno adotta il Piano triennale di prevenzione della corruzione;
- Visto il Piano nazionale Anticorruzione e i successivi aggiornamenti, di cui all’articolo 1, comma 2 – bis della legge 6 novembre 2012, n .190;
- Visto l’articolo 10, del decreto legislativo 14 marzo 2013, n. 33, così come sostituito dal d.lgs. n. 97/2016;
- Visto il Comunicato del Presidente dell’Autorità Nazionale Anticorruzione in data 16 marzo 2018;
- Visti i principi e le disposizioni della legge 24 novembre 1981, n. 689;
- Visto il Regolamento in materia di esercizio del potere sanzionatorio dell’Autorità Nazionale Anticorruzione per l’omessa adozione dei Piani triennali di prevenzione della corruzione, dei Programmi triennali di trasparenza, dei Codici di comportamento di cui alla delibera del 9 settembre 2014, pubblicato in G.U. n. 233/2014 (di seguito Regolamento sanzionatorio);
- Visto l’accertamento eseguito dall’ufficio istruttore, sulla base degli atti trasmetti dall’Ufficio Vigilanza sugli Obblighi di Trasparenza dell’Autorità, sul sito istituzionale della Regione Molise, con il quale è stata riscontrata la mancata pubblicazione, nella apposita sezione denominata “Amministrazione trasparente”, dell’aggiornamento del PTPC relativo al triennio 2018-2020, nonché del PTPC 2017-2019;
- Vista la comunicazione prot. n. 88350 del 26.10.2018 di avvio del procedimento, da parte del Responsabile del procedimento dell’Autorità, nei confronti del responsabile per la prevenzione della corruzione e dei componenti la Giunta regionale in carica per la mancata adozione del documento sopra menzionato;

- Visto l’elenco dei nominativi dei soggetti facenti parte la Giunta regionale a partire dal 3.2.2016 (Decreto del Presidente della Giunta regionale n. 3 del 3.2.2016 di nomina dei componenti della Giunta ed attribuzione delle deleghe), rilasciato dal RPCT in sede di audizione;
- Vista l’integrazione dell’avvio del procedimento sanzionatorio avvenuta con nota n. 96087 del 22.11.2018, nella quale sono stati inseriti i nominativi mancanti nella prima comunicazione;
- Vista la nota inviata dal RPCT della Regione Molise, dr.  [omissis], acquisita al protocollo di questa Autorità n. 91185 del 7.11.2018, con la quale avanzava formale richiesta di audizione (audizione tenutasi presso l’UVMAC in data 20.11.18, di cui al verbale prot. 95324 del 20.11.18), e con la quale comunicava, altresì, di aver adottato il Piano omesso in data 5.11.2018 (delibera di Giunta regionale n. 497);
- Visto quanto rilevato in sede di audizione, nell’ambito della quale venivano evidenziate le difficoltà riscontrate dal RPC, in particolare: il sovraccarico di lavoro, legato alla sua posizione di Dirigente del Settore Trasporti, che avrebbe determinato il ritardo nell’adozione del PTPC 2018-2020;
- Vista la nota prot. n. 95348 del 20.11.2018, con la quale, in riscontro alla comunicazione di avvio del procedimento sanzionatorio, il dr. [omissis], Assessore della Giunta regionale in carica, ha evidenziato che l’adozione del PTPC 2018-2020, compiuta con deliberazione di Giunta Regionale n. 497 del 5 novembre 2018, era avvenuta in data antecedente la ricezione della nota di avvio del procedimento da parte dell’ANAC (spedizione mezzo raccomandata - ricevuta in data 7 novembre 2018);
- Visti gli atti del procedimento e la documentazione acquisita nel corso dell’istruttoria;
- Considerato che dalla documentazione acquisita è emerso che:

I - Risultanze istruttorie e valutazioni.

  • L’attività di vigilanza sulle misure di prevenzione della corruzione attivata dal competente ufficio dell’Autorità, nei confronti della Regione Molise, ha portato ad accertare, dopo verifica sul sito istituzionale, l’omessa adozione del PTPC per il triennio 2018-2020 (art.1, comma 8 della legge 6 novembre 2012 n. 190). Anche se la scadenza per la redazione e l’adozione del PTPC è fissata al 31 gennaio di ogni anno, l’Amministrazione e, per essa, il RPCT è sempre tenuto ad adempiere, anche tardivamente, a tali obblighi; ciò in ragione dell’importante, quasi centrale, funzione anticorruttiva che il legislatore attribuisce al Piano di prevenzione della corruzione.
  • Nel corso del procedimento sanzionatorio, disposto da questa Autorità in data 26.10.2018, è emerso che il “Programma Triennale per la prevenzione della corruzione 2014-2016”, approvato con deliberazione della Giunta regionale n. 25 del 29.1.2014, è l’ultimo adempimento ottemperato dall’Ente in materia di prevenzione della corruzione.
  • I soggetti interessati, in particolare i membri della Giunta regionale cessata, non hanno trasmesso alcuna memoria al fine di giustificare la mancata adozione del documento omesso.
  • Non possono essere condivise le argomentazioni addotte dal RPCT, in quanto le criticità già rappresentate non possono assumersi a esimente della responsabilità per la mancata redazione e adozione del Piano.
  • Da quanto sopra rappresentato emerge un comportamento dell’Ente, reiterato nel tempo, caratterizzato da negligenza per l’inadempienza agli obblighi di legge, da parte della Giunta regionale nominata con decreto del Presidente di Giunta n. 3 del 3.2.2016 e rimasta in carica fino al 15.5.2018.
  • Si ritiene che la responsabilità che incombe sulle due Giunte regionali sia diversa, in ragione del tempo nel quale gli assessori hanno esercitato le funzioni.
  • Si ritiene che la responsabilità per l’omessa adozione del PTPC 2018-2020 della Regione Molise, vada attribuita: al responsabile per la prevenzione della corruzione per non aver predisposto la proposta di deliberazione contenente il Piano, e ai componenti della Giunta regionale in carica fino all’ insediamento della attuale Giunta.
  • Con riferimento alla Giunta regionale subentrata dopo le elezioni dell’aprile 2018 ed attualmente in carica, si osserva che la stessa ha provveduto alla predisposizione del PTPC 2018-2020, in data precedente alla ricezione della nota di avvio del procedimento sanzionatorio.
  • non si riscontrano pertanto le condizioni per adottare il provvedimento sanzionatorio nei confronti dei membri della Giunta attualmente in carica.

In conclusione, deve essere riconosciuta la responsabilità per la mancata redazione ed adozione del Piano in capo al RPCT, dr. [omissis], e ai componenti della Giunta regionale cessata, dr. [omissis],  dr. [omissis], dr. [omissis], dr. [omissis], in quanto soggetti obbligati all’adempimento richiesto dalla legge 190/2012.

II - Determinazione della sanzione
Considerato che:

  • la sanzione pecuniaria è determinata ai sensi dell’art. 19, comma 5, lett. b) del decreto legge n. 90/2014, secondo i parametri contenuti nell’art. 8 del Regolamento, con l’applicazione dei criteri generali contenuti nella legge n. 689/1981;
  • l’importo è definito in rapporto a: la gravità dell’infrazione, anche tenuto conto del grado di partecipazione dell’interessato al comportamento omissivo; la rilevanza degli adempimenti omessi, anche in relazione alla dimensione organizzativa dell’amministrazione e al grado di esposizione dell’amministrazione, o di sue attività, al rischio di corruzione; la contestuale omissione di più di uno dei provvedimenti obbligatori; l’eventuale reiterazione di comportamenti analoghi a quelli contestati; l’opera svolta dall’agente per l’eliminazione o l’attenuazione delle conseguenze dell’infrazione contestata;
  • le risultanze istruttorie sono state valutate secondo gli anzidetti parametri;
  • nel caso di specie, la mancata adozione del PTPC 2018-2020 è da considerarsi rilevante in quanto da imputarsi ad un comportamento caratterizzato da inosservanza dei doveri di diligenza;
  • sulla base delle argomentazioni che precedono, si ritiene sanzionabile il comportamento del RPCT e dei membri della Giunta regionale (cessati), per non aver tenuto in debito conto la rilevanza dell’attività di prevenzione della corruzione;
  • l’elemento psicologico che caratterizza la censurata condotta dei soggetti responsabili è dunque da rinvenirsi nella colpa, potendosi escludere che il loro comportamento omissivo, seppur caratterizzato da inosservanza degli ordinari doveri di diligenza, fosse il fine ultimo della loro azione.

Ritenuto che la sanzione resta a carico dei soggetti tenuti al dovere d’azione violato (RPCT e membri della Giunta regionale cessata) sulla base delle argomentazioni che precedono, si è ritenuto di irrogare la sanzione pecuniaria pari ad euro 1.000 (mille) per gli assessori componenti la Giunta regionale dal 3.2.2016 al 15.5.2018 e per il RPCT.
Tutto ciò premesso e considerato

DELIBERA

di irrogare la sanzione pecuniaria in misura pari a euro 1.000 (mille) per ciascuno dei soggetti, ai signori:

  • [omissis], RPC della Regione Molise;
  • [omissis], ex Presidente della Giunta regionale;
  • [omissis], ex Assessore alle Politiche Agricole e tutela dell’Ambiente;
  • [omissis], ex Assessore ai lavori Pubblici ed Infrastrutture;
  • [omissis], ex Assessore alle Politiche dello sviluppo economico;

Il pagamento della sanzione pecuniaria dovrà essere effettuato entro 30 giorni dalla data della comunicazione del presente provvedimento mediante versamento in favore dell’Autorità Nazionale Anticorruzione, da eseguire sul conto corrente di tesoreria acceso presso il Monte Paschi di Siena (agenzia di via del Corso 232, 00186 ROMA), codice IBAN: IT77O0103003200000004806788.
Una copia del bonifico effettuato, provvista dell’indicazione del numero della delibera e della dicitura “Autorità Nazionale Anticorruzione – Ufficio Risorse Umane e Finanziarie” dovrà essere anticipata via fax al n. 06.36723289 e inoltrata, a mezzo posta, alla sede dell’Autorità – URUF – Via Marco Minghetti n. 10 – 00187 Roma ovvero, a mezzo posta elettronica, all’indirizzo protocollo@pec.anticorruzione.it. In caso di omesso versamento la riscossione avverrà mediante ruolo ai sensi dell’art. 27 della legge 24 novembre 1981, n. 689.
Il pagamento della sanzione pecuniaria potrà essere oggetto di rateizzazione.
Ai sensi dell’articolo 19, comma 5-bis, del decreto legge 24 giugno 2014, n. 90, convertito in legge, con modificazioni, dall’articolo 1, comma 1, della legge 11 agosto 2014, n. 114, il presente provvedimento può essere impugnato innanzi al Tribunale in composizione monocratica.
Il presente provvedimento è pubblicato integralmente sul sito istituzionale dell’Autorità.

                                                                                                         
Raffaele Cantone

Depositato presso la Segreteria del Consiglio il 22 gennaio 2019
Il Segretario: Maria Esposito
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