Procedimento numero 701 del 24 luglio 2018

Procedimento sanzionatorio Fascicolo UVMAC/S/2954/2018 nei confronti dell’Ordine dei Medici Veterinari della Provincia di Brescia, per omessa adozione del PTPCT relativo al triennio 2018- 2020

Il Consiglio dell’Autorità Nazionale Anticorruzione

nell’adunanza del 24 luglio 2018;

- Visto l’articolo 19, comma 5, del decreto legge 24 giugno 2014, n. 90, convertito in legge, con modificazioni, dall’articolo 1, comma 1, della legge 11 agosto 2014, n. 114, secondo cui, salvo che il fatto costituisca reato, l’Autorità Nazionale Anticorruzione applica una sanzione amministrativa non inferiore nel minimo a euro 1.000 e non superiore nel massimo a euro 10.000, nel caso in cui il soggetto ometta l’adozione del Piano triennale di prevenzione della corruzione, del Programma triennale per la trasparenza e l’integrità o dei Codici di comportamento;
- Visto l’articolo 1, comma 7 e 8, della legge 6 novembre 2012, n. 190, secondo il quale ciascuna amministrazione entro il 31 gennaio di ogni anno adotta il Piano triennale di prevenzione della corruzione;
- Visto il paragrafo 3.1.1. del Piano nazionale anticorruzione 2013, con il quale sono specificati i contenuti minimi dei Piani triennali di prevenzione della corruzione, il successivo aggiornamento di cui alla determinazione ANAC n. 12 del 28 ottobre 2015, il Piano nazionale anticorruzione 2016, di cui alla delibera n. 831 del 3 agosto 2016 e il successivo aggiornamento 2017 di cui alla delibera n. 1208 del 22 novembre 2018;
- Visto l’articolo 10, del decreto legislativo 14 marzo 2013, n. 33, così come sostituito dal d.lgs. n. 97/2016;
- Visto il Comunicato del Presidente dell’Autorità Nazionale Anticorruzione in data 16 marzo 2018;
- Visti i principi e le disposizioni della legge 24 novembre 1981, n. 689;
- Visto il Regolamento in materia di esercizio del potere sanzionatorio dell’Autorità Nazionale Anticorruzione per l’omessa adozione dei Piani triennali di prevenzione della corruzione, dei Programmi triennali di trasparenza, dei Codici di comportamento di cui alla delibera del 9 settembre 2014, pubblicato in G.U. n. 233/2014 (di seguito Regolamento sanzionatorio);
- Visto l’accertamento eseguito in data 14.6.2018 dall’ufficio istruttore dell’Autorità, sul sito istituzionale dell’Ordine dei Medici Veterinari della Provincia di Brescia, con il quale è stata riscontrata la mancata pubblicazione, nella apposita sezione denominata “Amministrazione trasparente”, dell’aggiornamento del PTPCT relativo al triennio 2018-2020;
- Vista la comunicazione prot. n. 52000 del 15.6.2018 di avvio del procedimento, da parte del Responsabile del procedimento dell’Autorità, nei confronti del responsabile per la prevenzione della corruzione e dei componenti il Consiglio Direttivo dell’Ordine per la mancata adozione del documento sopra menzionato;
- Vista la memoria difensiva pervenuta al prot. n. 55750 del 26.6.2018, con la quale il responsabile per la prevenzione della corruzione dell’Ordine, [omissis], ha evidenziato le difficoltà riscontrate da parte dell’Ente, in particolare la carenza di personale (l’Ordine ha nel suo organico solamente un’impiegata amministrativa che svolge funzioni di segreteria, e le funzioni di responsabile per la prevenzione della corruzione sono affidate a un Consigliere privo di deleghe gestionali), e l’insediamento del Consiglio Direttivo a fine 2017;
- Visti gli atti del procedimento e la documentazione acquisita nel corso dell’istruttoria;
- Considerato che dalla documentazione acquisita è emerso che:
I - Risultanze istruttorie e valutazioni.

  • L’attività di vigilanza sulle misure di prevenzione della corruzione attivata dal competente Ufficio dell’Autorità, nei confronti dell’Ordine dei Medici Veterinari della Provincia di Brescia, ha portato ad accertare, dopo verifica sul sito istituzionale in data 14 giugno 2018, l’omessa adozione del P.T.P.C.T. per il triennio 2018-2020 (art.1, comma 8 della legge 6 novembre 2012 n. 190).
  • Nel corso del procedimento sanzionatorio, disposto da questa Autorità in data 15 giugno 2018, è emerso che il “Programma Triennale per la prevenzione della corruzione 2017-2019”, approvato con deliberazione del Consiglio Direttivo n. 12 del 13 dicembre 2016, è l’ultimo adempimento ottemperato dall’Ordine in materia di prevenzione della corruzione.
  • Non possono essere condivise le argomentazioni addotte dal RPC, in quanto le criticità già rappresentate non possono assumersi a esimente della responsabilità per la mancata adozione del Piano.
  • L’avvio del procedimento sanzionatorio è avvenuto il 15 giugno 2018, il PTPCT 2018-2020 è stato approvato dal Consiglio Direttivo dell’Ordine in data 3 luglio 2018 con delibera n.9, in data successiva, quindi, all’avvio del procedimento sanzionatorio.
  • Da quanto sopra rappresentato emerge un comportamento dell’Ente caratterizzato da negligenza per l’inadempienza agli obblighi di legge; solo a seguito di comunicazione dell’avvio del procedimento sanzionatorio esso si è attivato a redigere il PTPCT per il triennio 2018-2020.
  • In conclusione, deve essere riconosciuta la responsabilità per il mancato aggiornamento del Piano in capo al RPC, [omissis], e ai componenti del Consiglio Direttivo dell’Ordine, Presidente  [omissis],  vice Presidente [omissis], [omissis], [omissis], [omissis], [omissis], [omissis], [omissis], in quanto soggetti obbligati all’adempimento richiesto dalla legge 190/2012.

II - Determinazione della sanzione
Considerato che:

  • la sanzione pecuniaria è determinata ai sensi dell’art. 19, comma 5, lett. b) del decreto legge n. 90/2014, secondo i parametri contenuti nell’art. 8 del Regolamento, con l’applicazione dei criteri generali contenuti nella legge n. 689/1981;
  • l’importo è definito in rapporto a: la gravità dell’infrazione, anche tenuto conto del grado di partecipazione dell’interessato al comportamento omissivo; la rilevanza degli adempimenti omessi, anche in relazione alla dimensione organizzativa dell’amministrazione e al grado di esposizione dell’amministrazione, o di sue attività, al rischio di corruzione; la contestuale omissione di più di uno dei provvedimenti obbligatori; l’eventuale reiterazione di comportamenti analoghi a quelli contestati; l’opera svolta dall’agente per l’eliminazione o l’attenuazione delle conseguenze dell’infrazione contestata;
  • le risultanze istruttorie sono state valutate secondo gli anzidetti parametri;
  • nel caso di specie, la tardiva adozione del PTPCT 2018-2020 è da considerarsi rilevante in quanto da imputarsi ad un comportamento caratterizzato da inosservanza dei doveri di diligenza;
  • sulla base delle argomentazioni che precedono, si ritiene sanzionabile il comportamento del RPC e dei membri del Consiglio Direttivo dell’Ordine, per non aver tenuto in debito conto la rilevanza dell’attività di prevenzione della corruzione;
  • l’elemento psicologico che caratterizza la censurata condotta dei soggetti su citati è dunque da rinvenirsi nella colpa, potendosi escludere che il loro comportamento omissivo, seppur caratterizzato da inosservanza degli ordinari doveri di diligenza, fosse il fine ultimo della loro azione.

Ritenuto che la sanzione resta a carico dei soggetti tenuti al dovere d’azione violato (RPC e membri del Consiglio Direttivo dell’Ordine) sulla base delle argomentazioni che precedono, si è ritenuto di irrogare la sanzione pecuniaria pari ad euro 1.000 (mille)
Tutto ciò premesso e considerato

DELIBERA

di irrogare la sanzione pecuniaria in misura pari a euro 1.000 (mille) per ciascuno dei soggetti, ai signori:

  • [omissis], RPC dell’Ordine dei Medici Veterinari della Provincia di Brescia;
  • [omissis], Presidente del Consiglio Direttivo dell’Ordine;
  • [omissis], vice Presidente del Consiglio Direttivo dell’Ordine;
  • [omissis], Consigliere;
  • [omissis], Consigliere;
  • [omissis], Consigliere;
  • [omissis], Consigliere;
  • [omissis], Consigliere;
  • [omissis], Consigliere;

Il pagamento della sanzione pecuniaria dovrà essere effettuato entro 30 giorni dalla data della comunicazione del presente provvedimento mediante versamento in favore dell’Autorità Nazionale Anticorruzione, da eseguire sul conto corrente di tesoreria acceso presso il Monte Paschi di Siena (agenzia di via del Corso 232, 00186 ROMA), codice IBAN: IT77O0103003200000004806788.

Una copia del bonifico effettuato, provvista dell’indicazione del numero della delibera e della dicitura “Autorità Nazionale Anticorruzione – Ufficio Risorse Umane e Finanziarie” dovrà essere anticipata via fax al n. 06.36723289 e inoltrata, a mezzo posta, alla sede dell’Autorità – URUF – Via Marco Minghetti n. 10 – 00187 Roma ovvero, a mezzo posta elettronica, all’indirizzo protocollo@pec.anticorruzione.it. In caso di omesso versamento la riscossione avverrà mediante ruolo ai sensi dell’art. 27 della legge 24 novembre 1981, n. 689.

Il pagamento della sanzione pecuniaria potrà essere oggetto di rateizzazione.
Ai sensi dell’articolo 19, comma 5-bis, del decreto legge 24 giugno 2014, n. 90, convertito in legge, con modificazioni, dall’articolo 1, comma 1, della legge 11 agosto 2014, n. 114, il presente provvedimento può essere impugnato innanzi al Tribunale in composizione monocratica.
Il presente provvedimento è pubblicato integralmente sul sito istituzionale dell’Autorità.

 

Presidente f.f.
Francesco Merloni

Depositato presso la Segreteria del Consiglio il 26 luglio 2018
Il Segretario Maria Esposito

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