Delibera numero 33 del 15 aprile 2010

Parere della Commissione sulla richiesta del Ministero per i beni e le attività culturali per la nomina dei componenti dell’Organismo indipendente di valutazione (articolo 14, comma 3, decreto legislativo n. 150/2009)

LA COMMISSIONE

visti gli articoli 13, comma 6, lett. g) e 14, commi 3 e 7, del decreto legislativo 27 ottobre 2009, n. 150 e la delibera n. 4/2010 del 16 febbraio 2010 recante la definizione dei requisiti per la nomina dei componenti dell’Organismo indipendente di valutazione (OIV);

E S A M I N A T A

la richiesta di parere formulata, in data 13 aprile 2010 (con nota prot. 0007050), dal Ministro per i beni e le attività culturali (Mibac), avente ad oggetto la nomina dell’OIV;

PREMESSO

La richiesta di parere è formulata unitamente a una relazione motivata dell’amministrazione ed è accompagnata dal curriculum vitae e dalla nota illustrativa della persona alla cui nomina si intende procedere.

Il Ministero ha optato per la costituzione dell’OIV in forma monocratica, precisando che l’adozione di tale forma riguarderà solo la prima fase di attuazione, “con riserva di modificarne successivamente la struttura in forma collegiale, considerate le dimensioni e la particolare complessità della struttura amministrativa del Ministero”.

La candidata su cui è ricaduta la scelta è la dott.ssa Anna Maria Buzzi (52 anni). La candidata assicura, complessivamente, una profonda esperienza in materia di controllo interno, maturata nello svolgimento delle funzioni prima di componente del Collegio di direzione e, successivamente, di Direttore del Secin del Ministero. L’età è lontana dalla soglia del collocamento a riposo e coerente con la media indicata nella delibera n. 4/2010 della Commissione.

CONSIDERATO

1. Il parere sulla costituzione e la nomina dell’OIV è stato richiesto ai sensi dell’articolo 14, comma 3, del decreto legislativo n. 150 del 2009, che prevede che tale nomina avvenga “sentita la Commissione”, cui l’Amministrazione è tenuta a comunicare, ai sensi del comma 7 della medesima disposizione, i curricula dei componenti.

Trattasi a giudizio della Commissione di parere obbligatorio, perché prescritto per legge, ancorché non vincolante, non essendovi qualificazione in tal senso, anche se – secondo i principi – l’Amministrazione che intenda discostarsene è tenuta a fornire idonea motivazione.

La richiesta di parere è stata correttamente posta prima del decreto di nomina, dovendosi ritenere -secondo i principi – che i pareri si collochino all’interno del procedimento di formazione del provvedimento amministrativo cui si riferiscono e quindi, nella fattispecie in esame, prima dell’atto di nomina.

La Commissione, in sede di emanazione del parere, deve, in primo luogo, tener conto dei parametri normativi di riferimento concernenti la nomina dei componenti degli OIV (“elevata professionalità ed esperienza maturata nel campo del management, della valutazione della performance e della valutazione del personale delle amministrazioni pubbliche”) e l’attività che tali organismi sono chiamati ad espletare. Deve, altresì, valutare la coerenza della nomina proposta con i requisiti definiti dalla Commissione, ai sensi dell’articolo 13, comma 6, del decreto n. 150, con la menzionata delibera n. 4 del 2010.

2. Sul piano formale e procedurale si rileva che: la richiesta di parere è pervenuta dal Ministro; la scelta per la costituzione in forma monocratica dell’Organismo è stata effettuata nella consapevole autonomia organizzatoria, che appare non irragionevole in relazione alla complessità delle funzioni e della struttura dell’amministrazione; la richiesta di parere è accompagnata dal curriculum e da una nota illustrativa della candidata, il cui esame ha costituito parametro principale ai fini della scelta.

Quindi, sul piano formale e procedurale, la richiesta di parere è da ritenere conforme a quanto indicato dalla Commissione nella delibera n. 4/2010.

3. Per quanto riguarda la scelta della candidata, la stessa possiede i requisiti generali di conoscenza ed esperienza definiti dalla Commissione e non incorre nei requisiti ostativi di cui al par. 2.4 della delibera.

In particolare, la dott.ssa Buzzi è dirigente di prima fascia dei ruoli del Mibac dal 2007. Ha una profonda conoscenza dell’amministrazione di tale Ministero, nel quale svolge la propria attività lavorativa da circa trentatre anni, avendo esercitato varie funzioni, come quella di Responsabile della Direzione generale per gli archivi con incarico di coordinatore del Servizio ispettivo, di Direttore reggente della Divisione formazione, di Capo segreteria del Direttore generale del personale del Mibac. La candidata ha, inoltre, assunto numerosi incarichi di rappresentanza, nel settore dei beni e delle attività culturali, all’estero e in Italia presso diverse amministrazioni. Ha tenuto una serie di docenze nell’ambito di corsi organizzati sia all’interno sia all’esterno dell’amministrazione ministeriale, approfondendo i problemi relativi, soprattutto, al settore culturale. La competenza in materia di controllo interno è dimostrata dalla significativa esperienza che la candidata ha maturato all’interno del Secin del Mibac, in qualità, dapprima, di componente del Collegio di direzione e, successivamente, di Direttore del Servizio.

4. Posto che la scelta di una composizione monocratica dell’OIV, come previsto dall’art. 14, comma 7, del dlg. n. 150/2009 e richiamato nella delibera n. 4/2010, deve accompagnarsi alla previsione e attivazione di un necessario coordinamento con l’attività di supporto della “struttura tecnica permanente”, indispensabile ai fini della compensazione delle professionalità ingegneristiche ed economico-aziendali occorrenti nella fattispecie, sembra adeguata la precisazione dell’amministrazione, che nella relazione afferma che “il livello di professionalità potrà comunque essere completato con il supporto della struttura tecnica permanente con la presenza di professionalità tecniche idonee e di collaboratori parimenti qualificati”. Pertanto, la Commissione ne auspica l’effettiva attuazione.

DELIBERA

di esprimere parere favorevole.

Roma, 15 aprile 2010

Il Presidente

Antonio Martone

Delibera n.33.2010