Massime della giurisprudenza classificate per il nodo "in genere"

Consiglio di Stato, Sezione V - Sentenza 03/10/2005 n. 5267
legge 109/94 Articoli 2 - Codici 2.1
La mancata inclusione nelle deliberazioni CIPE (adottate in attuazione della c.d. legge obiettivo) di un’opera di collegamento viario fra un’infrastruttura prevista dal CIPE quale grande infrastruttura ed una strada statale, esclude di per sé la riconducibilità dell’opera di collegamento in questione quale elemento della grande infrastruttura, non essendo sufficiente, a tale fine, la mera circostanza che essa costituisca il collegamento viario fra l’infrastruttura prevista dal CIPE ed una strada statale. Detto collegamento viario, pertanto, non costituisce un’opera rientrante fra quelle contemplate dal D.Lgs. n. 190/2000, attuativo della legge n. 443/2001.
TAR Lazio, Sezione Roma - Sentenza 07/05/2004 n. 3904
legge 109/94 Articoli 2 - Codici 2.1
L’art. 21, comma 7, della legge 11 febbraio 1994, n. 109 e s.m. concerne esclusivamente il settore dei lavori pubblici e non si applica agli appalti regolati solo dal D.Lgs. n. 157/1995. Quest’ultimo, eccezion fatta per gli incarichi di progettazione, non pone regole particolari per la nomina della Commissione giudicatrice dopo la scadenza del termine fissato per la presentazione delle offerte, né fa alcun rinvio, sul punto, alla citata legge quadro sui lavori pubblici.
TAR Puglia, Sezione II Lecce - Sentenza 21/04/2004 n. 2549
legge 109/94 Articoli 2 - Codici 2.1
La problematica della qualificazione della prestazione dedotta in convenzione che prevede l’affidamento di opere pubbliche e della gestione di servizi pubblici deve essere risolta sulla base dei principi di accessorietà/prevalenza propri, sia dell’ordinamento comunitario che dell’ordinamento interno, piuttosto che delle previsioni specifiche del D.Lgs. n. 157/1995.L’individuazione della prevalente caratterizzazione a servizi pubblici delle prestazioni previste da una convenzione stipulata tra amministrazione e soggetto affidatario importa la necessità giuridica di applicare alla fattispecie la previsione del Testo unico enti locali destinata all’esercizio dei servizi pubblici, e non altre disposizioni (come l’art.116 T.u.e.l.) espressamente destinate alla realizzazione di opere pubbliche ed infrastrutture.
Consiglio di Stato 30/10/1996 n. 2471
legge 109/94 Articoli 2 - Codici 2.1
La legge 11 febbraio 1994, n.109 e s.m., non è applicabile allo schema di convenzione per l'attuazione di interventi di edilizia sovvenzionata ed agevolata da stipularsi tra il Ministero dei lavori pubblici ed il Comune di S. Severo, ai sensi dell'art.18 della legge 12 luglio 1991 n. 203, considerato che il bando di gara è stato adottato con D.M. 17 gennaio 1992, e cioè anteriormente all'entrata in vigore della citata legge.Benché lo schema di convenzione per l'attuazione di interventi di edilizia sovvenzionata ed agevolata da stipularsi tra il Ministero dei lavori pubblici ed il Comune di S. Severo ai sensi dell'art.18 della legge 12 luglio 1991, n.203 rientri (in astratto) nell'ambito del decreto legislativo 19 dicembre 1991, n.406, quest'ultimo non risulta in concreto applicabile atteso che nella specie il contratto è inferiore al valore economico costituente limite di operatività della normativa comunitaria stabilito dall'art.1 del D.Lgs. citato.Lo schema di convenzione per l'attuazione di interventi di edilizia sovvenzionata ed agevolata nel Comune di S. Severo da stipularsi tra il Ministero dei lavori pubblici ed una Società ai sensi dell'art. 18 L. 12 luglio 1991 n. 203, deve escludere il divieto di declinatoria del giudizio arbitrale.