Massime della giurisprudenza classificate per il nodo "manutenzione"

Consiglio di Stato, Sezione V - Sentenza 31/01/2006 n. 348
legge 109/94 Articoli 2 - Codici 2.2.2
Come chiarito dalla giurisprudenza, il concetto di “manutenzione” rientra nei lavori pubblici qualora l’attività dell’appaltatore comporti un’attività prevalente ed essenziale di modificazione della realtà fisica, con l’utilizzazione, la manipolazione e l’installazione di materiali aggiuntivi e sostitutivi non inconsistenti sul piano strutturale e funzionale (cd. “quid novi”: cfr. Cons. Stato, sez. VI, 16/12/1998, n. 1680; Cons. Stato, sez. V, 04/05/2001, n. 2518 e la più recente Cons. Stato, sez. IV, 21 febbraio 2005 n. 537). Ne discende che la manutenzione degli impianti di illuminazione pubblica rientra nelle categorie oggetto degli appalti di servizi (sistema che non costituisce comunque un minus rispetto a quello di lavori pubblici in termini di garanzie di qualità, professionalità e correttezza richieste ai soggetti esecutori, essendo richiesta alle imprese concorrenti, sebbene con un meccanismo diverso dal sistema di qualificazione ideato per gli esecutori di lavori pubblici, la adeguata dimostrazione del possesso della capacità finanziaria, economica e tecnica per l’assunzione dell’appalto: cfr. artt. 13 e 14 del D.Lgs. n. 157/1995).
TAR Sicilia, Sezione II Catania - Sentenza 24/05/2005 n. 887
legge 109/94 Articoli 2 - Codici 2.2.2
La circostanza che venga espressamente richiesto ai partecipanti il possesso della SOA non determina la qualificazione della gara tra quelle di lavori e non di servizi, trattandosi, nel caso di specie indiscutibilmente, di servizio di assistenza e di manutenzione di attrezzature ed impianti già esistenti in edifici comunali. La stazione appaltante ha richiesto il possesso della competenza specifica di cui alla categoria OS3 (che afferisce, oltre che alla realizzazione, anche alla manutenzione degli impugnati antincendio già realizzati presso strutture pubbliche) a garanzia della competenza tecnica dei partecipanti e della serietà delle offerte da ammettere a concorso Non si tratta quindi di appalto di lavori ma di servizi, correttamente disciplinato dal D. L.vo n. 157/95.
TAR Valle d'Aosta - Sentenza 17/03/2005 n. 36
legge 109/94 Articoli 2 - Codici 2.2.2
Va ritenuto erroneo il presupposto che la manutenzione degli impianti tecnologici sia da ricondurre alla normativa in materia di servizi. Va, invece, osservato che l’elenco contenuto nell’allegato 1 del D.Lgs. n. 157/1995 - da ritenersi tassativo - non contempla tra gli appalti di servizi quelli concernenti i lavori di manutenzione degli impianti tecnologici, mentre l’art. 2, comma 1, della legge 11 febbraio 1994, n. 109 e s.m. annovera espressamente tra i lavori pubblici le attività di restauro e manutenzione di opere e impianti (v., in questo senso, Cons. St., Sez. V, 4 maggio 2001, n. 2518).Ricondotto l’appalto nell’ambito della citata legge quadro sui lavori pubblici, detta legge, ai sensi dell’art. 2, comma 2, lett. b), della stessa, deve ritenersi applicabile anche ai “concessionari di lavori e di servizi pubblici” e dunque alla S.p.A. concessionaria di servizio pubblico.Circa la corrispondenza tra la categoria OG11 e la categoria OS30, va rilevato che la lettura della deliberazione dell’Autorità di Vigilanza sui Lavori Pubblici n. 165 dell’11 giugno 2003 evidenzia come l’Autorità si sia limitata a riconoscere la “possibilità” per le amministrazioni “di esprimere un rapporto in termini di similarità o di analogia tra lavori da affidare e lavori eseguiti”, e pertanto essa non si applica laddove di tale possibilità la stazione appaltante abbia ritenuto di non avvalersi.
Consiglio di Stato, Sezione V - Sentenza 23/08/2004 n. 5572
legge 109/94 Articoli 2 - Codici 2.2.2
La manutenzione degli impianti di illuminazione stradale rientra nelle categorie oggetto degli appalti di servizi. E’ pertanto pienamente legittimo il bando di gara, ad essa relativo, che non richiede requisiti propri dell’appalto di lavori pubblici, quali l’iscrizione all’ANC (all’epoca della fattispecie ancora operante).
TAR Puglia, Sezione II Lecce - Sentenza 18/05/2004 n. 3011
legge 109/94 Articoli 2 - Codici 2.2.2
La manutenzione dell’impianto elettrico di illuminazione pubblica non può essere qualificata come servizio, bensì come lavoro pubblico. Tali prestazioni, infatti, rientrano sostanzialmente nella categoria OG10 di cui all’Allegato 1 al D.P.R. 25 gennaio 2000, n. 34 e s.m., nel cui ambito è prevista la manutenzione sia ordinaria che straordinaria, per cui dall’intero D.P.R. n. 34/2000 si ricava che appartengono alla categoria dei lavori pubblici (e non dei servizi pubblici) non solo l’attività di costruzione di impianti tecnologici, ma anche la relativa attività di manutenzione, sia ordinaria sia straordinaria, degli impianti già costruiti.
TAR Calabria, Sezione Reggio Calabria - Sentenza 13/02/2004 n. 153
legge 109/94 Articoli 2 - Codici 2.2.2
Il concetto di manutenzione, che non configura di per sé un contratto tipico, non può non essere ricondotto alla qualifica di “lavori” qualora l’applicazione dell’opera dell’appaltatore comporta un’attività prevalente ed essenziale di modificazione della realtà fisica, con l’utilizzazione, la manipolazione e l’installazione di materiali aggiuntivi e sostitutivi non inconsistenti sul piano strutturale e funzionale. Peraltro, se il legislatore, con la legge 11 febbraio 1994, n. 109 e s.m., ha eletto ad oggetto del proprio intervento la più ampia categoria dei “lavori pubblici”, in luogo di quella dell’“opera pubblica”, è proprio perché non viene presa tanto in considerazione l’opera realizzata, bensì viene riqualificato il lavoro che sull’opera è compiuto, cosicché, in definitiva, vengono ad essere ricompresi nell’ottica legislativa non solo i lavori che hanno dato luogo, mediante un’opera di costruzione, ad un’opera o ad un impianto, ma anche i lavori che si limitano ad avere l’opera o l’impianto come oggetto dell’attività.
Consiglio di Stato, Sezione V - Sentenza 24/04/2002 n. 2209
legge 109/94 Articoli 2 - Codici 2.2.2
Occorre verificare concretamente, al di là del nomen iuris attribuito alle tipologie di attività contemplate dall'appalto, la prevalenza economica delle prestazioni riconducibili ai servizi o di quelle ascrivibili ai lavori.La manutenzione degli ascensori non pare possa attribuirsi ai servizi di manutenzione di cui al decreto legislativo 17 marzo 1995, n.157. Più conforme a logica e rispondente agli intenti che sembrano aver pervaso il legislatore, nazionale e comunitario, risulta la riconduzione ai "lavori pubblici" di cui alla legge 11 febbraio 1994, n.109 e s.m., dell'attività di manutenzione.
Consiglio di Stato, Sezione VI 16/12/1998 n. 1680
legge 109/94 Articoli 2 - Codici 2.2.2
L'appalto avente per oggetto la manutenzione globale e di conservazione degli impianti interni di allarme anticrimine degli uffici postali rientra tra gli appalti servizi e non tra quelli di lavori pubblici, con la conseguenza che non è necessario che le ditte che vogliano partecipare alla gara siano iscritte all'albo nazionale dei costruttori.
TAR Venezia 15/04/1998 n. 461
legge 109/94 Articoli 2 - Codici 2.2.2
Dall'allegato 1 al decreto legislativo 17 marzo 1995, n.157 e s.m., che contempla la specifica voce «servizi di manutenzione e riparazione», con la precisazione che nella stessa devono essere ricompresi solo i beni indicati nei nn. 6112, 633 e 866 della C.P.C. (central product classification) e cioè solo i «veicoli a motore, motocicli e gatto delle nevi, articoli personali e domestici, prodotti metallici, macchinari e attrezzature», si desume che possano considerarsi manutenzioni rientranti tra gli appalti di servizi soltanto quelle relative agli impianti di cui agli specifici numeri indicati, per cui tutte le altre attività di manutenzione devono necessariamente qualificarsi come lavoro pubblico.
TAR Torino, Sezione II 02/02/1996 n. 79
legge 109/94 Articoli 2 - Codici 2.2.2
Nel caso di contratti della Pubblica amministrazione che si prestino ad una duplice qualificazione in considerazione della pluralità delle prestazioni dedotte nel rapporto, al fine di individuare la normativa tipica applicabile, occorre fare riferimento al criterio della prevalenza, trovando cioè applicazione la disciplina tipica prevista per il contratto prevalente che compone, relativamente a talune prestazioni, il contratto misto. (Nella specie, i lavori appaltati da un Comune, relativi alla manutenzione delle aree verdi cittadine e consistenti nella potatura di alberi e rasatura di tappeti erbosi, sono stati ritenuti prestazione di servizio e non di opera pubblica, con conseguente qualificazione del contratto quale appalto di servizio).
Corte dei Conti, Sezione Contr. 30/06/1993 n. 104
legge 109/94 Articoli 2 - Codici 2.2.2
La manutenzione straordinaria di unità immobiliari si qualifica esclusivamente per l'esecuzione di opere e modifiche necessarie per rimuovere e sostituire parti anche strutturali degli edifici, senza tuttavia alterare la volumetria, la superficie e la destinazione d'uso della unità immobiliare; viceversa, la ristrutturazione si connota con riferimento a quegli interventi di demolizione e successiva ricostruzione che si collegano, con carattere di necessarietà, ad una modificazione sostanziale ed una salvezza finale dell'esistente e che possono condurre anche alla realizzazione di una struttura in tutto o in parte nuova senza che appaia indispensabile la conservazione, nella loro individualità fisica e specifica, dei medesimi elementi costitutivi dell'edificio o di alcuni tra essi .