Massime della giurisprudenza classificate per il nodo "capitolato generale"

Corte di Cassazione, sezione civile, Sezione Unite 08/06/1998 n. 5612
legge 109/94 Articoli 3 - Codici 3.3
Il capitolato generale d'appalto per le opere pubbliche approvato col D.P.R. 16 luglio 1962 n. 1063 e modificato dalla L. 10 dicembre 1981 n. 741 ha valore normativo vincolante soltanto per gli appalti stipulati dallo Stato e non riguarda pertanto gli appalti stipulati dagli Enti pubblici diversi dallo Stato, ai quali è applicabile soltanto per espressa e specifica disposizione di legge, ovvero nel caso in cui le parti lo abbiano richiamato per regolare il singolo rapporto contrattuale. (Nella specie, la Corte suprema ha confermato la sentenza di merito che, non ravvisando la sussistenza di alcuna espressa disposizione normativa in proposito, ha ritenuto inapplicabili ad una appalto stipulato dall'Ente autonomo Acquedotto pugliese le disposizioni del capitolato generale per le opere pubbliche, ritenendo perciò valide le clausole contrattuali previste in materia di composizione del collegio arbitrale, ancorché in contrasto con le disposizioni del citato capitolato generale).
Corte di Cassazione, sezione civile, Sezione Unite 12/12/1994 n. 10596
legge 109/94 Articoli 3 - Codici 3.3
Il capitolato generale d'appalto per le opere pubbliche, di cui al D.P.R. 16 luglio 1962 n. 1063, ha valore normativo e vincolante - e si applica, quindi, in modo diretto, indipendentemente dal richiamo operato dalle parti - solo per gli appalti stipulati dallo Stato, mentre per quelli stipulati dagli altri Enti pubblici, dotati di distinta personalità giuridica e di propria autonomia, le previsioni del capitolato costituiscono clausole negoziali, operanti per volontà pattizia, assumendo efficacia obbligatoria solo se e nei limiti in cui le parti le abbiano richiamate per regolare il singolo rapporto contrattuale; pertanto, in relazione a questi ultimi contratti, le parti sono libere di stabilire la composizione del collegio arbitrale diversamente da quella prevista dal capitolato generale (nella specie, attraverso il rinvio alla disciplina generale dell'arbitrato risultante dal Codice di rito), qualora lo stesso non sia richiamato, sul punto, nel concreto regolamento negoziale.