Massime della giurisprudenza classificate per il nodo "definitiva"

TAR Friuli Venezia Giulia, Sezione Trieste - Sentenza 17/07/2004 n. 428
legge 109/94 Articoli 16, 31bis - Codici 16.3, 16.4, 31/bis.1
Considerato che il progetto definitivo individua compiutamente, anche sotto il profilo grafico, i lavori da realizzare e che il progetto esecutivo va redatto in conformità del progetto definitivo, tanto più quando questo si traduce, come nella specie, in una variante urbanistica approvata, non può contestarsi né il fatto che un’opera pubblica debba essere realizzata, né discutersi della sua collocazione con l’impugnazione del solo progetto esecutivo, se non sia stato impugnato quello definitivo, costituente variante urbanistica. Rispetto a quest’ultimo il primo, infatti, si distingue solo per livello di definizione e per la presenza eventuale di alcuni ulteriori elementi, quali il capitolato speciale d’appalto, ma per il resto esso deve conformarsi al progetto definitivo che, nella specie, non è stato impugnato nei termini.
TAR Cagliari 29/12/1998 n. 1431
legge 109/94 Articoli 16, 31bis - Codici 16.3, 16.4, 31/bis.1
Ai sensi dell'art. 32, co. 2 punto b) L. 8 giugno 1990 n. 142, come modificato dall'art. 5 L. 15 maggio 1997 n. 127, è espressamente attribuito al Consiglio comunale la competenza all'approvazione, tra l'altro, dei progetti preliminari di opere pubbliche; pertanto, poiché ai sensi dell'art. 16 della legge 11 febbraio 1994 n. 109 e s.m. il progetto esecutivo deve essere redatto in conformità al progetto definitivo e quest'ultimo deve rispettare le esigenze, i criteri, i vincoli e gli indirizzi stabiliti nel progetto preliminare, è illegittima la delibera di Giunta municipale con cui sono approvati il progetto definitivo e il progetto esecutivo dell'opera in maniera non conforme, ai criteri, vincoli e indirizzi stabiliti nel progetto preliminare cosi come approvato dal Consiglio comunale, posto che l'eventuale necessità o opportunità, successivamente evidenziatasi, di modificare scelte adottate dal Consiglio non può non richiedere una nuova deliberazione dello stesso organo.