Massime della giurisprudenza classificate per il nodo "concorso di idee"

Consiglio di Stato, Sezione V - Sentenza 23/03/2004 n. 1544
legge 109/94 Articoli 17, 31bis - Codici 17.3.1, 31/bis.1
Il concorso di idee è per molti versi assimilabile all’appalto-concorso, dal quale differisce solo nello scopo, che è quello di un sondaggio di elaborati intellettivi, e nella parte finale, che lascia libera l’amministrazione di valutare la convenienza dell’acquisto del progetto giudicato migliore. Questa procedura, pertanto, non sbocca direttamente nell’aggiudicazione dell’opera progettata, ma sostanzialmente ha il fine di esplorare una serie di possibilità operative, salva la discrezionalità amministrativa circa la realizzazione dell’opera. Tuttavia, pur nella sua specificità, il concorso di idee è una procedura di evidenza pubblica che condivide ratio e presupposti con le altre procedure pubblicistiche volte all’individuazione del contraente migliore. Sussistono quindi anche in tal caso le esigenze di riduzione dei tempi processuali che stanno a fondamento dell’art. 23bis Legge Tar con conseguente attrazione nell’ambito di operatività di tale norma.
TAR Bari 30/01/1998 n. 99
legge 109/94 Articoli 17, 31bis - Codici 17.3.1, 31/bis.1
Ai sensi dell'art. 16, co. 3 della legge 11 febbraio 1994 n. 109 e s.m., nel testo sostituito dalla L. 2 giugno 1995 n. 216, di conversione con modificazioni del D.L. 3 aprile 1995 n. 101, il progetto preliminare si pone come primo livello di approfondimento di un vero e proprio processo progettuale, articolato attraverso i successivi livelli della progettazione definitiva e della progettazione esecutiva; pertanto, nel caso in cui l'Amministrazione indica un concorso di idee per un progetto preliminare di massima relativo ad un'opera pubblica, il bando può legittimamente assumere, quali dati fondamentali del progetto, anche parametri urbanistici diversi da quelli vigenti - il rispetto dei quali assume rilievo solo in sede di progettazione definitiva - siccome riferibili alla ragionevole possibilità di una modifica della normativa urbanistica e/o al rilascio di concessione edilizia in deroga, possibile trattandosi di opera pubblica.Ai sensi degli artt. 26, co. 10 D.L. vo 17 marzo 1995 n. 157 e 21 co. 5 della legge 11 febbraio 1994 n. 109 e s.m., è legittimo il provvedimento col quale l'Amministrazione provvede alla modifica della composizione della Commissione giudicatrice di un pubblico concorso, eliminando i componenti incompatibili in ragione delle cariche politico amministrative rivestite e sostituendoli con tecnici.
TAR Bari, Sezione II 07/07/1997 n. 521
legge 109/94 Articoli 17, 31bis - Codici 17.3.1, 31/bis.1
E' legittima l'esclusione, in un concorso di idee per la progettazione di uffici pubblici, del concorrente che, in difformità dalle prescrizioni del bando di gara, abbia presentato un numero di tavole di disegno superiore a quello massimo prescritto dal bando.