Massime della giurisprudenza classificate per il nodo "sistemi di aggiudicazione"

Corte di Giustizia U.E. 16/09/1999 n. 27
legge 109/94 Articoli 20 - Codici 20.2
L'art. 18, n. 1 della direttiva del Consiglio C.E.E. 14 giugno 1993 n. 37, che coordina le procedure di aggiudicazione degli appalti pubblici di lavori, nella versione risultante dalla direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio 13 ottobre 1997 n. 52, che modifica le direttive del Consiglio n. 50 del 1992 e nn. 36 e 37 del 1993, relative al coordinamento delle procedure di aggiudicazione rispettivamente degli appalti pubblici di servizi, degli appalti pubblici di forniture e degli appalti pubblici di lavori, deve essere inteso nel senso che l'Amministrazione aggiudicatrice non è tenuta ad attribuire l'appalto all'offerente che è risultato essere il solo idoneo a partecipare alla gara.L'art. 18 n. 1 della direttiva del Consiglio C.E.E. 14 giugno 1993 n. 37, che coordina le procedure di aggiudicazione degli appalti pubblici di lavori, nella versione risultante dalla direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio 13 ottobre 1997 n. 52, che modifica le direttive del Consiglio n. 50 del 1992 e nn. 36 e 37 del 1993, relative al coordinamento delle procedure di aggiudicazione rispettivamente degli appalti pubblici di servizi, degli appalti pubblici di forniture e degli appalti pubblici di lavori, può essere invocato dai singoli dinanzi ai giudici nazionali.
Corte dei Conti, Sezione Contr. 29/04/1998 n. 39
legge 109/94 Articoli 20 - Codici 20.2
Nel caso in cui venga disposta l'aggiudicazione di un'opera pubblica in lotti successivi e separati, ciascun lotto deve essere soggetto alla normativa vigente al momento del relativo atto convenzionale, posto che l'affidamento di un lotto successivo configura un autonomo e distinto rapporto negoziale
TAR Napoli 04/06/1997 n. 1470
legge 109/94 Articoli 20 - Codici 20.2
L'avvenuta aggiudicazione di un contratto con la Pubblica amministrazione non esclude la possibilità per quest'ultima di procedere, nell'esercizio dei poteri di autotutela, alla sua revoca d'ufficio allorché emergano rilevanti ragioni di pubblico interesse, chiaramente esplicitate e idonee a giustificare il sacrificio della posizione soggettiva vantata dall'aggiudicatario (1).L'espletamento delle operazioni di gara per l'aggiudicazione di un appalto di lavori pubblici rientra nella esclusiva competenza della stazione appaltante; pertanto, anche il contrarius actus, consistente nella revoca d'ufficio dell'atto di aggiudicazione, non è soggetto alla previa acquisizione del parere di altre Amministrazioni.