Massime della giurisprudenza classificate per il nodo "in genere"

TAR Lazio, Sezione II Roma - Sentenza 30/06/2006 n. 5339
legge 109/94 Articoli 29 - Codici 29.1
Ove la stazione appaltante intenda avvalersi di forme ulteriori di pubblicità oltre quelle legali obbligatorie, l’avvenuta pubblicazione del bando, secondo le norme dell’art. 29 della legge 11 febbraio 1994, n. 109 e s.m., implica la presunzione di conformità tra il contenuto del documento inviato alla Gazzetta Ufficiale ed alla GUCE e quello diffuso dalla P.A. aggiudicatrice per il tramite dei suoi uffici e reso pubblico nelle forme che essa ha scelto, avendo detta P.A. l’obbligo di curare scrupolosamente siffatta diffusione, affinché sia salvaguardata l’integrità dell’affidamento ingenerato nelle imprese partecipanti dal documento diffuso.
TAR Sardegna - Sentenza 09/01/2004 n. 9
legge 109/94 Articoli 29 - Codici 29.1
In base al combinato disposto dell’art. 29, comma 1, lettera f) della legge 11 febbraio 1994, n. 109 e s.m. e dell’art. 80, comma 8, del D.P.R. 21 dicembre 1999, n. 554 e s.m., il provvedimento di aggiudicazione va sottoposto alle stesse forme di pubblicità del bando di gara (nella specie, oltre alla pubblicazione sul BUR, sulla GUCE e, per estratto, almeno su due principali quotidiani a diffusione nazionale e almeno due quotidiani a diffusione regionale).
Corte di Giustizia Amministrativa 19/02/2003 n. 57
legge 109/94 Articoli 29 - Codici 29.1
La pubblicazione del verbale di gara all’albo pretorio del Comune interessato, ai sensi dell’art. 23 lett. g) della L.R. Sicilia 8 marzo 1971, n. 5, ha natura di "pubblicità legale", e perciò effetto di conoscenza presunta sull’esito della gara d’appalto.
Consiglio di Stato, Sezione IV, - Sentenza 20/12/2002 n. 7255
legge 109/94 Articoli 29 - Codici 29.1
L'articolo 80 del D.P.R. 21 dicembre 1999 n. 554 e s.m. prevede oltre a forme di pubblicità obbligatoria anche pubblicità facoltative: una volta che la p.a. abbia ritenuto di pubblicizzare una gara utilizzando le ulteriori forme di pubblicità facoltative, il termine per l'impugnazione del bando decorrere dalla data di compimento delle forme di pubblicità effettivamente disposte.L'articolo 98 del D.P.R. 21 dicembre 1999 n. 554 e s.m. che stabilisce i requisiti per partecipare alle gare per l'affidamento in concessione, fissa solo dei limiti minimi e ne rimette alla discrezionalità della p.a. la concreta determinazione tuttavia l'esercizio di tale potere da parte della p.a. deve essere adeguatamente motivato, con le ragioni che giustificano la fissazione dei limiti dei requisiti in misura superiore a quelli fissati nella norma.