Massime della giurisprudenza classificate per il nodo "in genere"

Consiglio di Giustizia Amministrativa per la regione Siciliana 14/06/1999 n. 276
legge 109/94 Articoli 36 - Codici 36.1
La cessione di un ramo d'azienda da un'impresa ad un'altra comporta il subentro di quest'ultima nei contratti di appalto stipulati dalla prima, fermo restando che - secondo quanto disposto dall'art. 35 della legge 11 febbraio 1994 n. 109 e s.m.- l'efficacia della cessione è condizionata, nei confronti dell'Amministrazione aggiudicatrice, ad apposita comunicazione e alla documentazione del possesso dei necessari requisiti in capo alla cessionaria.
TAR Bari 26/10/1998 n. 862
legge 109/94 Articoli 36 - Codici 36.1
In sede di alienazione di ramo d'azienda è cedibile il contratto d'appalto con la Pubblica amministrazione
Corte di Cassazione, sezione civile, Sezione Lavoro 22/10/1998 n. 10512
legge 109/94 Articoli 36 - Codici 36.1
Nel rapporto di agenzia è configurabile un trasferimento dell'azienda preponente - i cui effetti sono disciplinati dalla normativa generale dell'art. 2558 c.c. e non dall'art. 2112 relativo al lavoro subordinato - ove concorra il requisito obiettivo della continuità dell'azienda come entità economica organizzata dall'imprenditore e il requisito soggettivo della modificazione nella titolarità dell'azienda, quale che sia il mezzo tecnico - giuridico attraverso cui tale sostituzione si realizza. (Nella specie la S.C. ha confermato la sentenza impugnata, che aveva ritenuto sussistente un trasferimento di azienda, e quindi la persistenza ai fini previdenziali del preesistente rapporto di agenzia, in un caso di conferimento dell'intera azienda di una società di persone in sede di costituzione di una società di capitali).
Consiglio di Giustizia Amministrativa per la regione Siciliana 08/08/1998 n. 461
legge 109/94 Articoli 36 - Codici 36.1
Ai sensi dell'art. 25 D.M. 9 marzo 1989 n. 172, recante disposizioni regolamentari per l'attuazione delle normative in materia di albo nazionale dei costruttori, nel caso di decesso del titolare di Impresa individuale, ovvero per effetto di atto di fusione, di conferimento o di cessione di complesso aziendale, è ammesso il recupero totale o parziale dell'iscrizione a favore dell'Impresa avente causa, alla quale nel periodo compreso tra la variazione soggettiva ed il successivo provvedimento di iscrizione deve essere consentita l'ammissione alle gare; peraltro, in detta ipotesi l'ammissione alle gare è subordinata alla produzione, da parte dell'Impresa avente causa, dei certificati richiesti dai bandi di gara per i concorrenti.La situazione che l'Impresa conferitaria in base a fusione o cessione abbia la stessa idoneità ad operare nel settore dei pubblici appalti in precedenza riconosciuta all'Impresa conferente consente l'ammissione alle gare di appalto di opere pubbliche fino alla conclusione del procedimento di recupero integrale dell'iscrizione all'Albo nazionale dei costruttori in favore dell'Impresa avente causa, ma non esime quest'ultima dall'onere di dimostrare la sussistenza del requisito della capacità finanziaria non solo per se stessa ma anche per l'Impresa conferente.
TAR Catania 19/06/1998 n. 1139
legge 109/94 Articoli 36 - Codici 36.1
Nelle gare per l'aggiudicazione di un appalto di opere pubbliche, il recupero di iscrizione (anche se, per ipotesi, in corso al momento dell'ammissione in gara, sempreché sussistano i prescritti requisiti) consente all'impresa cessionaria di partecipare alla competizione avvalendosi della presunzione che la legge riconnette alla iscrizione all'albo nazionale costruttori e al certificato da esso rilasciato circa la capacità tecnico economico finanziaria, come se, senza soluzione di continuità, l'impresa medesima abbia posseduto la qualifica di iscrizione propria dell'impresa cedente.
TAR Trento 10/11/1997 n. 349
legge 109/94 Articoli 36 - Codici 36.1
La capacita' economico-finanziaria costituisce presupposto essenziale per la partecipazione alla gara indetta per l'aggiudicazione di un appalto di opere pubbliche e, quindi, deve essere posseduta non solo al momento della presentazione della domanda di partecipazione e dell'offerta, ma fino all'aggiudicazione definitiva; pertanto, ai sensi dell'art. 30, D.Lgs. 19 dicembre 1991, n. 406, e' legittimo il provvedimento col quale l'Amministrazione rifiuta l'aggiudicazione all'Impresa collocata al primo posto della graduatoria predisposta dalla Commissione giudicatrice, ove essa fondamentalmente ritenga che la detta capacita' economico-finanziaria, esistente al momento della presentazione della domanda, sia venuta meno per qualsiasi motivo prima dell'aggiudicazione. Nel caso in cui alla gara per l'aggiudicazione di un appalto di opere pubbliche abbia partecipato un'Impresa che, pur avendo titolo all'aggiudicazione, abbia ceduto ad altra Impresa, in tutto o in parte, la propria Azienda, l'aggiudicazione non puo' essere disposta in favore della cessionaria.
TAR L'Aquila 25/10/1996 n. 563
legge 109/94 Articoli 36 - Codici 36.1
Nel caso di cessione di azienda, è ammesso il recupero dell'iscrizione all'albo nazionale dei costruttori in favore dell'Impresa avente causa, la quale nelle more dell'apposita procedura è anche legittimata ad eseguire i contratti già stipulati sotto la condizione risolutiva della deliberazione negativa sulla sua domanda di recupero.L'art. 2558 c.c., secondo il quale l'acquirente dell'azienda subentra nei contratti stipulati salvo recesso del terzo entro tre mesi dalla notizia di trasferimento, è applicabile anche ai contratti di appalto con la Pubblica amministrazione.
TAR Firenze 29/07/1996 n. 377
legge 109/94 Articoli 36 - Codici 36.1
Ai fini della valutazione delle referenze tecniche presentate da una ditta aspirante all'aggiudicazione di una gara di appalto, che abbia rilevato il ramo aziendale attinente all'oggetto specifico della gara, si deve tener conto della potenzialità derivante dal complesso di impianti, maestranze e privative industriali facente capo alla Ditta cedente.Ai sensi degli artt. 35 e 36 della legge 11 febbraio 1994 n. 109 e s.m.- confermati dalla L. 2 giugno 1995 n. 216 - per l'ipotesi di cessione, trasformazione, fusione, scissione e trasferimento d'azienda è sufficiente la notifica dell'impresa all'Amministrazione che, ove non si opponga, ne prende atto, rendendo incontestabile la successione dell'Azienda stessa; pertanto, ai fini dell'ammissione dei concorrenti alle gare si applicano le disposizioni di cui alla circolare del Ministero dei lavori pubblici 2 agosto 1985 n. 382, per cui nell'ipotesi di conferimento d'azienda, fusione per incorporazione e simili, opera la presunzione che l'impresa conferitaria, incorporante ovvero costituita nella forma di Società commerciale, abbia la stessa idoneità ad operare nel settore dei pubblici appalti in precedenza riconosciuta alla Ditta conferente, incorporata o individuale, con la quale sostanzialmente si identifica, e sulla base di questa presunzione consente il recupero integrale della iscrizione per categorie ed importi corrispondenti.