FAQ in materia di Performance

 

1 Il Ciclo di gestione della performance – applicazione del d.lgs. n. 150 del 2009

1.1 Il ciclo di gestione della performance si applica alle università?
Il ciclo di gestione della performance trova applicazione diretta nelle università relativamente al personale tecnico-amministrativo (nota prot. 625 del 31 gennaio 2013).

Parole chiave per la ricerca: Performance – Ciclo di gestione della performance – art. 4, d.lgs. n. 150/2009 – università – personale tecnico-amministrativo – delibera n. 9/2010.

1.2 Come si applica il ciclo di gestione della performance (in particolare, la relativa documentazione) nel sistema ACI e degli AA.CC. territoriali?
In merito all’ACI e agli AA.CC. territoriali, all’unicità dell’OIV consegue l’unicità del piano della performance, della relativa relazione, del programma triennale per la trasparenza e l’integrità, della determinazione degli standard di qualità dei servizi pubblici. Gli atti sono adottati dall’amministrazione centrale (delibera n. 11/2013, nota prot. 2175 del 13 marzo 2013).

Parole chiave per la ricerca: Performance – Ciclo di gestione della performance – art. 4, d.lgs. n. 150/2009 – ACI – AA.CC. territoriali.

1.3 Quando le amministrazioni possono procedere a definire i nuovi obiettivi organizzativi e individuali?
Le amministrazioni possono procedere a definire i nuovi obiettivi organizzativi e individuali prima di far conoscere gli esiti delle performance relativi al precedente ciclo di gestione della performance (nota prot. Seconda università degli studi di Napoli del 18 febbraio 2013).

Parole chiave per la ricerca: Performance – Ciclo di gestione della performance – art. 5, d.lgs. n. 150/2009 – pubblicità degli esiti.

1.4 Performance – Ciclo di gestione della performance – art. 5, d.lgs. n. 150/2009 – pubblicità degli esiti.
Il termine per la nomina del referente della performance di cui alla delibera n. 6 del 2013 non trova applicazione per i comuni (nota prot. 669 del 4 febbraio 2013).

Parole chiave per la ricerca: Performance – Ciclo di gestione della performance – art. 4, d.lgs. n. 150/2009 – referente della performance.

1.5 Il d.lgs. n. 150/2009 si applica anche ai consorzi di cui all’art. 31 del d.lgs. n. 267 del 2000?
Le disposizioni del d.lgs. n. 150 del 2009 trovano applicazione anche nei confronti dei consorzi di cui all’art. 31 del d.lgs. n. 267 del 2000 (nota prot. 1901 del 6 marzo 2013).

Parole chiave per la ricerca: Performance – Ciclo di gestione della performance – d.lgs. n. 150/2009 – consorzi ex art. 31, d.lgs. n. 267/2000.

1.6 A chi si applica la documentazione della “Civit Autorità” in materia di monitoraggio del ciclo di gestione della performance?
Il documento “modalità di svolgimento del monitoraggio di avvio del ciclo della performance: il ruolo degli OIV” riguarda gli OIV delle amministrazioni statali e degli enti pubblici non economici nazionali e costituisce un mero parametro di riferimento per le università. La delibera n. 23 del 2013 è rivolta specificamente alle amministrazioni statali, agli enti pubblici non economici nazionali e alle camere di commercio e costituisce mero parametro di riferimento per tutte le altre amministrazioni di cui all’art. 1, co. 2, d.lgs. n. 165 del 2001 (note prot. 4569 del 15 maggio 2013, 4265 del 6 maggio 2013).

Parole chiave per la ricerca: Performance – Ciclo di gestione della performance – art. 13, d.lgs. n. 150/2009 – monitoraggio – delibera n. 23/2013 – università.

1.7 L’inclusione di un ente nell’elenco delle amministrazioni pubbliche inserite nel conto economico consolidato redatto dall’ISTAT è sufficiente a implicare l’applicazione dei titoli II e III del d.lgs. n. 150 del 2009?
Alla luce della delibera n. 26 del 2012, la mera inclusione di un ente nell’elenco delle amministrazioni pubbliche inserite nel conto economico consolidato redatto dall’ISTAT non è sufficiente a implicare l’applicazione dei titoli II e III del d.lgs. n. 150 del 2009 (nota prot. 6090 del 26 giugno 2013).

Parole chiave per la ricerca: Performance – Ciclo di gestione della performance – titoli II e III, d.lgs. n. 150/2009 – delibera n. 26/2012.

1.8 Negli enti territoriali, gli OIV e i nuclei di valutazione sono tenuti a trasmettere alla “Commissione Autorità” i documenti del ciclo di gestione della performance?
Negli enti territoriali, gli OIV e i nuclei di valutazione non sono tenuti a trasmettere alla “Commissione Autorità” i documenti del ciclo di gestione della performance (nota prot. 6594 del 10 luglio 2013).

Parole chiave per la ricerca: Performance – Ciclo di gestione della performance – art. 14, d.lgs. n. 150/2009 – enti territoriali.

1.9 Il d.lgs. n. 150 del 2009 si applica anche alle università libere ex R.D. 31 agosto 1933, n. 1592?
Il d.lgs. n. 150 del 2009 si applica anche alle università libere ex R.D. 31 agosto 1933, n. 1592, in qualità di enti pubblici non economici, così come definite dalle sezioni unite della Suprema Corte di Cassazione (nota prot. 7811 del 20 agosto 2013).

Parole chiave per la ricerca: Performance – ambito di applicazione – d.lgs. n. 150/2009 – università libere – R.D. 31 agosto 1933, n. 1592.

2 Misurazione e valutazione della performance individuale

2.1 E’ possibile utilizzare il sistema e il metodo di valutazione antecedente all’entrata in vigore del d.lgs. n. 150 del 2009?
E’ possibile utilizzare il sistema e il metodo di valutazione antecedente all’entrata in vigore del d.lgs. n. 150 del 2009?

Parole chiave per la ricerca: Performance – Performance individuale – art. 7, d.lgs. n. 150/2009 – valutazione dei dipendenti – Sistema di misurazione e valutazione della performance.

2.2 Chi e come valuta il Direttore generale di un’università?
Sono le stesse università a stabilire nel proprio Sistema di misurazione e valutazione della performance a quale soggetto demandare la valutazione del Direttore generale, fermo restando che spetta al nucleo di valutazione il compito di formulare all’organo di indirizzo politico-amministrativo la proposta per la valutazione annuale dei dirigenti di vertice e per la relativa retribuzione di risultato (nota prot. 4783 del 18 dicembre 2012).

Parole chiave per la ricerca: Performance – performance individuale – art. 7, d.lgs. n. 150/2009 – Università – Direttore generale – delibera n. 9 del 2010.

2.3 Quali sono le condizioni per procedere alla distribuzione della premialità?
La validazione della relazione sulla performance è condizione inderogabile per l’accesso agli strumenti per premiare il merito di cui al Titolo III del d.lgs. n. 150/2009 (note prot. 249 del 16 gennaio 2013, quesito seconda Università degli studi di Napoli del 18 febbraio 2013, 2172 del 13 marzo 2013, 2692 del 21 marzo 2013, 11204 del 26 novembre 2013).

Parole chiave per la ricerca: Performance – performance individuale – premialità – relazione sulla performance – titolo III, d.lgs. n. 150/2009.

2.4 Come va distribuito il trattamento accessorio non avente il carattere fisso e continuativo relativo al personale non incaricato di posizione organizzativa?
Come va distribuito il trattamento accessorio non avente il carattere fisso e continuativo relativo al personale non incaricato di posizione organizzativa?

Parole chiave per la ricerca: Performance – performance individuale – art. 18, co. 2, d.lgs. n. 150/2009 – trattamento accessorio – titolari di posizioni organizzative.

2.5 Come deve essere individuato il valutatore?
La circostanza per cui l’accordo confederale del 4 febbraio 2012 abbia fatto venir meno, in caso di mancanza di risorse, la possibilità di corrispondere un trattamento accessorio maggiorato non esclude che si debba provvedere alla valutazione della performance individuale, atteso peraltro che la medesima rileva anche ai fini delle progressioni di carriera (nota prot. 789 del 6 febbraio 2013).

Parole chiave per la ricerca: Performance – performance individuale – d.lgs. n. 150/2009 – accordo confederale del 4/2/2012 – trattamento accessorio.

2.6 Quali sono gli effetti dell’accordo confederale del 4 febbraio 2012?
La circostanza per cui l’accordo confederale del 4 febbraio 2012 abbia fatto venir meno, in caso di mancanza di risorse, la possibilità di corrispondere un trattamento accessorio maggiorato non esclude che si debba provvedere alla valutazione della performance individuale, atteso peraltro che la medesima rileva anche ai fini delle progressioni di carriera (nota prot. 789 del 6 febbraio 2013).

Parole chiave per la ricerca: Performance – performance individuale – d.lgs. n. 150/2009 – accordo confederale del 4/2/2012 – trattamento accessorio.

2.7 La tardività dell’adempimento di determinati obblighi di trasparenza può avere rilevanza nella valutazione del dirigente responsabile?
La tardività dell’adempimento della pubblicazione degli incarichi retribuiti e non retribuiti, conferiti a dipendenti pubblici e a soggetti privati nell’apposita sezione “Trasparenza, Valutazione e Merito” “Amministrazione trasparente” può avere rilevanza in una complessiva valutazione del dirigente responsabile, con i conseguenti riflessi in tema di attribuzione della retribuzione di risultato (nota prot. 1157 del 18 febbraio 2013, 2320 del 14 marzo 2013).

Parole chiave per la ricerca: Performance – performance individuale – art. 11, d.lgs. n. 150/2009 – dirigente – retribuzione di risultato.

2.8 Possono la mancata assegnazione degli obiettivi e la mancanza di un sistema di misurazione e valutazione della performance impedire l’erogazione del trattamento economico accessorio?
La mancata assegnazione degli obiettivi e la mancanza di un sistema di misurazione e valutazione della performance sono condizioni ostative all’erogazione del trattamento economico accessorio al personale dipendente (note prot. 1318 del 20 febbraio 2013, 2518 del 18 marzo 2013).

Parole chiave per la ricerca: Performance – performance individuale – art. 7, d.lgs. n. 150/2009 – trattamento economico accessorio – condizioni ostative.

2.9 La “Commissione Autorità” ha competenze in ordine alle valutazioni individuali di singoli dipendenti?
La competenza della Commissione Autorità riguarda il sistema di misurazione e valutazione nel suo complesso e non le specifiche valutazioni individuali di singoli dipendenti (note prot. 3186 del 2 aprile 2013, 3594 del 12 aprile 2013, 4657 del 17 maggio 2013, 4566 del 15 maggio 2013, 4718 del 20 maggio 2013, 10502 del 14 novembre 2013 ).

Parole chiave per la ricerca: Performance – performance individuale – art. 9, d.lgs. n. 150/2009 – competenze della Commissione Autorità.

2.10 La distribuzione della retribuzione accessoria deve avvenire necessariamente sulla base del sistema di misurazione e valutazione?
E’ necessario il collegamento tra la distribuzione della retribuzione accessoria e il sistema di misurazione e valutazione, in conformità con quanto previsto dall’art. 18 del d.lgs. n. 150 del 2009 (nota prot. 4740 del 20 maggio 2013).

Parole chiave per la ricerca: Performance – performance individuale – retribuzione accessoria – sistema di misurazione e valutazione – art. 18, d.lgs. n. 150/2009.

2.11 Performance – performance individuale – retribuzione accessoria – sistema di misurazione e valutazione – art. 18, d.lgs. n. 150/2009.
La proposta di valutazione del vertice deve essere predisposta dall’OIV in carica nel periodo di riferimento. In caso di persistente rifiuto di tale organismo e salve le eventuali iniziative del Comune, la proposta dovrà essere redatta dall’OIV subentrante sulla base degli atti e documenti esistenti (note prot. 5104 del 30 maggio 2013, 10184 del 31 ottobre 2013).

Parole chiave per la ricerca: Performance – performance individuale – valutazione del vertice – OIV – art. 14, d.lgs. n. 150/2009.

2.12 Lo smarrimento delle schede di valutazione impedisce l’erogazione delle retribuzioni di risultato?
Lo smarrimento delle schede di valutazione impedisce l’erogazione delle retribuzioni di risultato?

Parole chiave per la ricerca: Performance – performance individuale – d.lgs. n. 150/2009 – smarrimento delle schede di valutazione – retribuzione di risultato.

2.13 Sulla base di quale sistema di misurazione e valutazione della performance deve essere svolta la valutazione individuale?
La valutazione individuale del personale deve essere operata in applicazione del sistema di misurazione e valutazione della performance in vigore dall’inizio dell’annualità di riferimento (nota prot. 6652 dell’11 luglio 2013).

Parole chiave per la ricerca: Performance – performance individuale – art. 9, d.lgs. n. 150/2009 – sistema di misurazione e valutazione.

3 Misurazione e valutazione della performance organizzativa

3.1 Quali sono gli effetti della legge n. 135 del 2012 in materia di misurazione e valutazione della performance?
Anche a seguito dell’adozione della legge n. 135 del 2012 resta ferma la piena operatività delle previsioni in tema di valutazione della performance organizzativa, secondo quanto stabilito dal d.lgs. n. 150 del 2009 (nota prot. 26 del 7 gennaio 2013).

Parole chiave per la ricerca: Performance – performance organizzativa – art. 8, d.lgs. n. 150/2009 – legge n. 135/2012.

4 Piano della performance e Relazione sulla performance

4.1 Dove si inserisce il Piano della performance nella documentazione programmatica degli enti locali?
Dove si inserisce il Piano della performance nella documentazione programmatica degli enti locali?

Parole chiave per la ricerca: Performance – piano della performance – art. 10, d.lgs. n. 150/2009 – enti locali – piano dettagliato degli obiettivi – piano esecutivo di gestione – d.l. n. 174 del 2012 conv. in l. n. 213 del 2012.

4.2 Performance – piano della performance – art. 10, d.lgs. n. 150/2009 – enti locali – piano dettagliato degli obiettivi – piano esecutivo di gestione – d.l. n. 174 del 2012 conv. in l. n. 213 del 2012.
Il termine del 30 giugno per l’approvazione della relazione sulla performance e quello del 15 settembre per la validazione della stessa costituiscono termini massimi. La tempistica di adozione dei documenti deve comunque garantire la coerenza con il ciclo di bilancio (note prot. 2172 del 13 marzo 2013, 2692 del 21 marzo 2013).

Parole chiave per la ricerca: Il termine del 30 giugno per l’approvazione della relazione sulla performance e quello del 15 settembre per la validazione della stessa costituiscono termini massimi. La tempistica di adozione dei documenti deve comunque garantire la coerenza con il ciclo di bilancio (note prot. 2172 del 13 marzo 2013, 2692 del 21 marzo 2013).

4.3 Il piano della performance deve essere sottoposto all’approvazione dei sindacati?
Non sussiste l’obbligo di sottoporre il piano della performance alle sigle sindacali. E’ rimessa alle amministrazioni l’opportunità di un coinvolgimento del personale nelle forme ritenute più idonee, in coerenza con il sistema di misurazione e valutazione della performance (nota prot. 3456 dell’8 aprile 2013).

Parole chiave per la ricerca: Performance – piano della performance – art. 10, d.lgs. n. 150/2009 – sindacati.

4.4 Il piano della performance deve essere sottoposto all’approvazione dell’OIV?
Il parere preventivo dell’OIV non è condizione necessaria all’approvazione del piano della performance; l’OIV invece è tenuto a monitorare l’applicazione del piano e a segnalare eventuali criticità, oltre che in sede di relazione sul funzionamento complessivo del sistema, agli organi competenti ai sensi dell’art. 14, co. 4, lett. b), d.lgs. n. 150/2009, ivi inclusa la Corte dei conti (nota prot. 3395 del 5 aprile 2013).

Parole chiave per la ricerca: Performance – piano della performance – OIV – criticità – art. 14, co. 4, lett. b), d.lgs. n. 150/2009 – Corte dei conti.

4.5 Le amministrazioni che non hanno adottato il piano della performance possono indire ed espletare procedure selettive per l’assunzione del personale?
Le amministrazioni che non hanno adottato il piano della performance possono indire ed espletare procedure selettive per l’assunzione del personale?

Parole chiave per la ricerca: Performance – piano della performance – art. 10, d.lgs. n. 150/2009 – assunzione del personale.

5 Benessere organizzativo

5.1 Possono essere raggruppate le indagini sul benessere organizzativo negli enti provinciali del tipo degli AA.CC?
Le indagini sul benessere organizzativo del personale dipendente possono essere svolte anche raggruppando più enti provinciali (come nel caso degli AA.CC.) (nota prot. 1980 dell’8 marzo 2013).

Parole chiave per la ricerca: Performance – benessere organizzativo – enti provinciali – art. 14, co. 5, d.lgs. n. 150/2009.

5.2 Il co. 5 dell’art. 14 del d.lgs. n. 150 del 2009 si applica anche agli enti locali?
Le indagini per rilevare il benessere organizzativo, nonché il grado di condivisione del sistema di valutazione e la valutazione del superiore gerarchico si applicano anche con riferimento agli enti locali, qualora questi ultimi decidano di applicare l’art. 14 del d.lgs. n. 150 del 2009 (note prot. 2693 del 21 marzo 2013, 6125 del 27 giugno 2013, 6309 del 3 luglio 2013).

Parole chiave per la ricerca: Performance – benessere organizzativo – enti locali – art. 14, co. 5, d.lgs. n. 150/2009.

5.3 Quale è il ruolo del Comitato Unico di Garanzia (CUG) nello svolgimento delle indagini sul benessere organizzativo?
Il CUG può realizzare le indagini di rilevazioni sul personale dell’Ente, qualora tale attività sia prevista nel piano triennale di azioni positive per le pari opportunità dell’ente. Tali rilevazioni, in quanto strumento del Ciclo di gestione della performance, dovranno essere condivise con il nucleo di valutazione dell’ente (nota prot. 11453 del 3 dicembre 2013).

Parole chiave per la ricerca: Performance – benessere organizzativo – Comitato unico di garanzia – art. 14, co. 5, d.lgs. n. 150/2009.

5.4 Ci sono garanzie per l’anonimato?
La garanzia dell’anonimato del dipendente che partecipa alle indagini è un principio irrinunciabile e da tutelare. Qualora, pertanto, vi siano le condizioni che limitano tale garanzia, è auspicabile eliminare dal questionario tutte o alcune domande della Sezione 5 “Dati anagrafici” (note prot. 6125 del 27 giugno 2013, 6309 del 3 luglio 2013).

Parole chiave per la ricerca:

5.5 Quali sono le responsabilità per mancata realizzazione o pubblicazione delle rilevazioni sul benessere organizzativo nell’ente locale?
Se l’ente locale ha previsto, nel proprio ordinamento, che le indagini rientrino tra i compiti dell’OIV/Nucleo di valutazione o di analogo organismo, occorrerà, in caso di inadempienza, considerare tale omissione quale elemento di valutazione al momento del rinnovo dell’organismo. Se la realizzazione di dette indagini è invece prevista tra gli obiettivi assegnati a specifici dirigente, mediante gli strumenti di programmazione adottati dall’ente, si profila, in caso di inadempienza, la responsabilità dirigenziale del dirigente cui è attribuito l’obiettivo (nota prot. 6125 del 27 giugno 2013).

Parole chiave per la ricerca: Performance – benessere organizzativo – responsabilità – enti locali – – art. 14, co. 5, d.lgs. n. 150/2009.