Comunicato Stampa

Con le Centrali di acquisto regionali risparmi per i bilanci pubblici, ma il sistema a rete non è ancora a regime

Dieci miliardi di euro di gare bandite nel periodo luglio 2006 - dicembre 2008, corrispondente a poco meno del 10% del totale nazionale, concentrate per l’87% nel settore sanitario e, territorialmente, nel centro nord.  2761 procedure di gara espletate nel periodo e ribassi medi ottenuti di circa il 22%, valore superiore di circa il 40% del corrispondente dato nazionale rilevato dall’AVCP nell’anno 2008, a conferma del positivo effetto generato dal processo di aggregazione  della domanda.

Sono questi i dati dell’indagine svolta dall’AVCP nel corso del 2009 sull’attività contrattuale di 13 Centrali di Committenza Regionali, il campione più rappresentativo della ventina di amministrazioni sparse sul territorio ed ancora in fase di crescita.

Dallo studio risulta anche un ricorso alle gare telematiche ed alle aste elettroniche ancora marginale, da porre anche in relazione alla lontana operatività del  sistema a rete delle Centrali di Acquisto Regionale, previsto nella legge finanziaria 2007,  nel più ampio contesto del Sistema Nazionale di e-Procurement, ad oggi ancora in fase di sviluppo. In tale contesto, l’Autorità, ha quindi deciso di avviare una indagine sui procedimenti innovativi in materia di contratti pubblici adottati dalle singole centrali di committenza regionali presenti sull’intero territorio nazionale. 

Inoltre, poiché dall’indagine generale svolta sono emersi specifici profili di conflitto con il codice dei contratti pubblici, l’Autorità ha attivato un’indagine ad hoc nei confronti di una tra le più importanti centrali di acquisto regionali sanitarie, la Estav Centro, presente nella regione Toscana, nei confronti della quale sono state mosse delle contestazioni, inviate anche  alle Aziende Sanitarie aderenti.

“L’indagine svolta ha una particolare rilevanza politico-economica - ha dichiarato Luigi Giampaolino, Presidente dell’AVCP -  in relazione al compito attribuito dal legislatore allo strumento della centralizzazione degli acquisti quale efficace strumento di contenimento e miglioramento della spesa pubblica, in particolare quella sanitaria e, in definitiva, dello scenario economico attuale.”

 “E’ auspicabile una azione di sollecito – ha aggiunto Giampaolino - per accelerare le iniziative volte a valorizzare l’operatività delle centrali d’acquisto territoriali già presenti sul territorio e l’adozione a livello locale di misure per favorire la  nascita di nuove realtà. L’Autorità conferma l’impegno – ha concluso il Presidente dell’AVCP - ad offrire il proprio contributo assumendo e potenziando il ruolo di soggetto facilitatore del mercato per rispondere ai futuri scenari di sviluppo del settore e del sistema produttivo del paese”.

Il quadro complessivo emerso dallo studio, evidenzia la presenza sul mercato di centrali di committenza con una consolidata operatività, elevata capacità contrattuale, ma anche realtà caratterizzate da una ridotta operatività o non ancora attive sul mercato. Pur con trend in crescita negli ultimi anni risulta ancora modesta, rispetto al dato complessivo nazionale, l’incidenza dell’attività contrattuale delle centrali d’acquisto regionali sul dato nazionale.  Si rafforza, nell’istituto della centralizzazione degli acquisti, il ruolo della programmazione della domanda quale strumento strategico discriminante per il raggiungimento degli obiettivi di contenimento della spesa pubblica.

Dal punto di vista dell’offerta si è registrata la tendenza ad una concentrazione del mercato, per effetto dei più ampi requisiti di capacità tecnico-economica connessi ai maggiori importi contrattuali messi a gara, con conseguente riduzione del numero medio dei partecipanti con particolare riferimento alle piccole e medie imprese.


Scheda

Le 13 Centrali d’Acquisto Regionali interpellate:

Piemonte: S.C.R.; Lombardia: Lombardia Informatica; Friuli Venezia Giulia: Centro Servizi Condivisi; Trentino-Alto Adige: Informatica Trentina; Emilia Romagna: IntercentER;  Toscana: ESTAV Centro, Nord-Ovest, Sud-Est;  Lazio: LA.i.t.; Molise: ASREM; Campania: SO.RE.SA.: Puglia: EMPULIA; Sardegna: C.A.T.

Le Centrali di Committenza Regionali sono amministrazioni aggiudicatrici che hanno il compito di stipulare convenzioni per l’acquisto di beni e servizi a favore di tutte le amministrazioni locali e delle A.S.L.  presenti nel territorio. La Legge Finanziaria 2007 ha previsto il così detto ‘sistema a rete’ costituito dalle Centrali Regionali e dalla Consip Spa, per gestire su basi condivise l’approccio ai processi di razionalizzazione e centralizzazione degli acquisti  pubblici nel più ampio contesto del Sistema Nazionale di e-Procurement. Il sistema di  e-Procurement ha tra gli obiettivi principali quelli di migliorare l’efficienza della Pubblica Amministrazione favorendo il ciclo di convergenza digitale, l’interoperabilità e la cooperazione fra le amministrazioni, migliorando la trasparenza, il controllo e l’efficacia della spesa pubblica anche mediante la tracciabilità dei processi.

Il progetto ‘sistema a  rete’ vede coinvolti i ministeri dell’Economia e delle Finanze e della Salute, i dipartimenti Affari Regionali e Autonomie e Innovazioni e Tecnologie della Presidenza del Consiglio dei Ministri.

 

Roma, 5 marzo 2010

 

Censimento ed analisi dell’attività contrattuale svolta nel biennio 2007-2008 dalle Centrali di Committenza Regionali e verifica dello stato di attuazione del sistema a rete – Formato .PDF 414 KB

 

Info: Dirigente Ufficio Comunicazione – dott. Alessandro Menenti – Via di Ripetta, 246 – 00186 Roma – tel. 06/367231 – cell.3346274964 – www.avcp.it