Comunicato Stampa

Appalti. Giampaolino: il garantismo rischi di soffocare l'efficienza

Per il Presidente Giampaolino in questa materia “si è in presenza di una iper-regolamentazione, sia pure mossa dall’intento di disciplinare in modo esauriente la fattispecie per limitare le incertezze interpretative e garantire al meglio possibile le parti in causa. Questo complesso normativo, poi, viene integrato e talvolta duplicato da una eccessiva legislazione regionale e da un intervento regolamentare ancora più massiccio ed invasivo”.

Giampaolino ha espresso la preoccupazione “di una eccessiva burocratizzazione della materia, che è un mercato dinamico al quale occorrerebbe soltanto fornire linee di scorrimento di agile percorribilità e non una disciplina frammentata ed a volte perfino contraddittoria.

Attualmente – prosegue Giampaolino - sono oltre 700 le norme statali ai cui rischi di ingessamento questa Autorità, proprio in quanto organismo di gestione di regole per il mercato, si è dimostrata sensibile”.

Infatti, questo della tecnica normativa, è un aspetto che l’Autorità segnala proprio per evitare che la regolazione, da essa – e da altri organismi nazionali – condotta, non si trovi ad operare in un contesto di disciplina ove il garantismo soffoca l’efficienza, finendo per trasferire integralmente a situazioni di mercato criteri elaborati per campi di dominio amministrativo.

Il Presidente dell’Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici di lavori, servizi e forniture, Luigi Giampaolino, partecipando questa mattina al Convegno su “Appalti: le nuove regole di sviluppo, trasparenza, tutela del lavoro”, organizzato dal Ministero delle Infrastrutture, ha affrontato due aspetti rilevanti che si pongono nell’elaborazione normativa del Codice dei contratti.

 

Roma, 25 Luglio 2007