Comunicato Stampa

Opere pubbliche: Giampaolino, troppa burocrazia mette a rischio il settore

“La preoccupazione di una eccessiva burocratizzazione della materia degli appalti pubblici alla quale occorrerebbe fornire invece linee di scorrimento di agile percorribilità e non una disciplina dettagliata e ostacolante”, è stata sottolineata dal Presidente dell’Autorità per la Vigilanza sui Contratti pubblici di Lavori, Servizi e Forniture, Luigi Giampaolino, nel corso del suo intervento alla Conferenza nazionale sulle opere pubbliche “Sviluppo, trasparenza e tutela del lavoro” oggi a Napoli.

Giampaolino ha sollevato il problema della iper-regolamentazione del settore delle opere pubbliche ai cui rischi di ingessamento l’Autorità, proprio in quanto organismo di gestione di regole del mercato, si è dimostrata sensibile, per evitare che ci si trovi ad operare in un contesto di disciplina dove il  garantismo soffoca l’efficienza.

L’Autorità – ha detto Giampaolino –guarda la materia degli appalti come strumento funzionale al mercato. Competitività e trasparenza dei mercati sono il binomio necessario affinché le amministrazioni pubbliche possano acquistare beni e servizi e lavori a prezzi più bassi ma soprattutto di qualità migliore, mediante una consistente semplificazione dei processi di acquisto e una riduzione dei costi amministrativi e delle altre inefficienze del settore.

Nello stesso tempo – ha assicurato – l’Autorità opererà affinché, nel rispetto del principio della concorrenza, l’intero mercato possa beneficiare di un sistema di regole efficienti e trasparenti in grado di assicurare il buon funzionamento, sempre tenendo a mente la tutela dell’interesse pubblico, inteso come interesse della collettività al buon uso del denaro pubblico ed alla trasparenza e correttezza dell’azione amministrativa.

L’Autorità, inoltre, assicurerà un costante monitoraggio sull’effettivo conformarsi delle amministrazioni a modelli operativi procedurali ed organizzativi che siano adeguati alla massima apertura del mercato, poiché intende svolgere non solo interventi mirati ad arginare le patologie del sistema ma soprattutto diretti all’individuazioni di soluzioni che evitino tali patologie per il futuro.

 

Roma, 19 Ottobre 2007