26/11/2019
Relazioni internazionali
Le sfide della corruzione nell’Europa globale: l’esperienza Anac alla conferenza InCe

Le pratiche anticorruzione che hanno impatto nelle società, gli strumenti e gli approcci innovativi nell’azione di contrasto, i benefici della cooperazione regionale: sono i tre grandi temi attorno ai quali ruota la conferenza organizzata presso l’Università Luiss dal Forum intergovernativo InCe (Iniziativa centro europea), la cui presidenza di turno per il 2019 è ricoperta dall’Italia.

“Curbing Corruption: learning from the decade behind us and looking into the decade ahead” il titolo dell’evento, che mira a fare il punto sui risultati raggiunti nell’ultimo decennio e al tempo stesso orientare l’azione in vista di quello prossimo. L’evento chiude i lavori della Presidenza italiana.

Oltre a numerosi operatori del settore, sono 16 le istituzioni europee impegnate nella lotta alla corruzione giunte per l’occasione a Roma. Oltre all’Italia hanno partecipato rappresentanti di Paesi membri dell’InCe come Albania, Bielorussia, Bosnia-Erzegovina, Bulgaria, Croazia, Repubblica ceca, Ungheria, Moldavia, Montenegro, Macedonia del Nord, Polonia, Romania, Serbia, Slovacchia, Slovenia e Ucraina. Per l’Italia, propulsivo è stato il ruolo svolto dall’Autorità nazionale anticorruzione, rappresentata al convegno al massimo livello.

Nell’intento di condividere le migliori prassi normative e amministrative, così da fornire ai singoli Paesi soluzioni mirate a contenere il problema rappresentato dalla corruzione, nel corso del proprio intervento il Presidente Francesco Merloni ha esposto l’esperienza maturata dall’Autorità in quest’ultimo quinquennio e le buone pratiche conseguite, riconosciute anche a livello internazionale in sede Greco, Ocse e Nazioni Unite.

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