Pubbliche amministrazioni: i termini per la pubblicazione del PIAO e dei Piani triennali
Date:
16 gennaio 2026
Pubbliche amministrazioni: i termini per la pubblicazione del PIAO e dei Piani triennali
Con il Comunicato del Presidente del 14 gennaio scorso, l’Autorità ricorda alle pubbliche amministrazioni tenute all’adozione del Piano integrato di attività e organizzazione - PIAO, ai sensi dell’articolo 6 del decreto-legge 9 giugno 2021, n. 80 che, nel rispetto delle esigenze di razionalizzazione e semplificazione degli strumenti di programmazione, nell’ambito dello stesso PIAO, va predisposta anche la pianificazione delle misure di prevenzione della corruzione e per la trasparenza. Rimane fermo che il termine per l’adozione del PIAO 2026-2028 è il prossimo 31 gennaio, in conformità a quanto previsto dal legislatore.
È tuttavia opportuno evidenziare che, per i soli enti locali, il termine ultimo per l’adozione del PIAO è fissato al 30 marzo 2026, a seguito del differimento al 28 febbraio 2026 del termine per l’approvazione del bilancio di previsione 2026/2028 disposto dal decreto del Ministro dell’interno del 24 dicembre 2025 (G.U. n. 302 del 31-12-2025).
Per le amministrazioni e gli enti tenuti all’adozione del Piano triennale per la prevenzione della corruzione e la trasparenza – PTPCT, all’adozione di un documento che tiene luogo dello stesso o all’integrazione del modello 231, il termine resta fissato al 31 gennaio 2026, secondo quanto disposto dalla legge n. 190/2012 (articolo 1, comma 8).
Si conferma per tutte le amministrazioni ed enti con meno di 50 dipendenti la possibilità, dopo la prima adozione, di confermare nel triennio, con apposito atto motivato dell’organo di indirizzo, lo strumento programmatorio adottato nell’anno precedente. Tutto ciò, fermo restando, in ogni caso, l’obbligo di adottare un nuovo strumento di programmazione ogni tre anni come previsto dalla normativa.
Il Comunicato del Presidente n. 1 del 14 gennaio 2026
Last update 16/01/2026, 16:35
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In un Comunicato del Presidente il termine del 31 gennaio per le PA, differito al 30 marzo per gli Enti locali
